Cavallo Magazine
EDITORIALE

Quando il 'prof' ha la criniera

"Dobbiamo soffermarci su cosa rappresenti il cavallo per noi al giorno d'oggi. Per alcuni è una fuga da una realtà che sta stretta, per altri ,invece, è un modo per ricaricarsi, per educarsi. Il cavallo esige da noi non autoritarismo ma autorevolezza poichè sa di potersi fidare di noi"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Mario Palumbo Maggio 2008 - Credo che valga la pena, ogni tanto, soffermarci su che cosa rappresenti il cavallo per noi al giorno d'oggi. In fondo, razionalmente, avere un cavallo è quasi un controsenso: che diamine!, hanno inventato le moto, le auto... che ci facciamo di un cavallo? Che oltretutto è ingombrante e necessita di attenzioni costanti e talvolta costose? E' vero: il cavallo è legato al nostro passato. Ma è proprio questo il suo asso nella manica.

 

Grazie al cavallo siamo in grado di far rinascere antiche emozioni che il mondo moderno sembra voler cancellare. E anche qui vale la pena di fare alcune considerazioni. Ricordo una celebre battuta di George Bernard Shaw, ironico e arguto scrittore irlandese, che considerava vigliacco il domatore di leoni che si chiudeva in gabbia con le belve e lasciava fuori gli altri uomini. “I leoni - diceva Shaw - non hanno interessi economici, non hanno idee politiche né credo religioso; se hanno la pancia piena non sono pericolosi... ”. Vuoi vedere che ci tuffiamo nel rapporto con il cavallo, animale comunque ben più mansueto di un leone, per fuggire dai problemi che possono crearci i consimili bipedi?

 


Inutile negarlo, per qualcuno è senz'altro così. Volete mettere il relax che ti offre una bella passeggiata in compagnia del nostro cavallo, lontano dallo smog, dai rumori, dalle ingiurie che si scambiano gli automobilisti nel traffico cittadino, lontano dalle code alla cassa di un supermercato o allo sportello di un ufficio pubblico...? Tutto un altro vivere, accompagnati dal respiro profondo del nostro amico con la criniera, dal soffice rumore degli zoccoli sulle foglie che in questa stagione formano un tappeto di struggente bellezza...

 


Certo, per alcuni è una fuga da una realtà che sta stretta, per altri ,invece, è un modo per ricaricarsi, per educarsi, per migliorare il nostro modo di rapportarci con gli altri. Un cavallo ci può insegnare tante cose se abbiamo la capacità di saperlo “ascoltare”. Insegna la pazienza, perché non possiamo chiedergli ciò che lui non sa fare; la capacità di dialogare, perché in ogni momento dobbiamo “entrare” nella sua mente e tentare di capire che cosa pensa lui, muscoloso gigante ma timido erbivoro.

 


Insomma, cercare di capire un cavallo, cosa non facile ma che dovrebbe essere la prima esigenza di ogni cavaliere, ci porta inevitabilmente a renderci più disponibili anche verso gli altri rappresentanti del genere umano, quali che siano le loro idee politiche o il credo religioso. Qualcuno potrà obiettare che essere comprensivi e pazienti, nel mondo di oggi può essere pericoloso: facile che ti calpestino... Non credo che sia così. Anche perché il cavallo ha bisogno della nostra mano, dei nostri comandi, del nostro coraggio per affrontare situazioni che lui magari eviterebbe volentieri.

 


Già, il cavallo insegna, e non è una cosa da poco, anche a comandare. Mai farsi prendere la mano da un cavallo, bisogna saperlo guidare, con calma, con raziocinio ma anche con fermezza.
Il cavallo esige da noi non autoritarismo ma autorevolezza: è pronto ad ubbidirci se sa di potersi fidare di noi. Il cavallo è dunque un importante elemento educativo se si ha l'accortezza di avvicinarlo come si deve. Ne sanno qualcosa quelle mamme sorprese dai cambiamenti di carattere dei loro bimbi dopo che questi hanno iniziato a frequentare un pony club. I bambini diventano più ordinati e responsabili.

 


E non è un caso se in alcuni Paesi, soprattutto quelli scandinavi, l'equitazione è considerata un¹attività di interesse sociale. Da noi non è ancora così. Speriamo di arrivarci presto: ne avremmo tutti da guadagnare, uomini e cavalli. E poi, ammettiamolo: come “prof” il cavallo è davvero simpatico.

Buone galoppate a tutti.

 









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO

Ragazzo indiano con il suo cavallo

Bagno tra le onde
dell'oceano Indiano

Un giovane ragazzo corre tra le onde dell'oceano con il suo cavallo. I due si rinfrescano nelle acque che bagnano la città di Chennai, nel golfo del Bengala