Dopo l'incidente che a Roma, qualche giorno fa, ha provocato la morte del cavallo e il ferimento del vetturino, Mirella Belvisi, consigliera nazionale di Italia Nostra, chiede alla nuova giunta comunale una maggiore tutela dei cavalli impiegati nel traino delle carrozzelle
Come è bello andar sulla carrozzella…recita così una famosa canzone del passato ma oggi sono sotto accusa proprio le “botticelle”, simbolo di Roma come lo è il giro in gondola a Venezia, dopo il recente episodio del cavallo morto e del vetturino finito all'ospedale per essere stati investiti di sera tardi da un'auto. Mirella Belvisi, consigliere nazionale di Italia Nostra, sprona la nuova giunta comunale a prendere una posizione al riguardo:« Non è piu' accettabile lo sfruttamento di animali dismessi dalle corse e non certo adatti a quel tipo di trasporto e senza di fatto alcun tipo di controllo da parte dell'Ufficio Diritti Animali sulle regole che si erano ottenute per il rispetto degli orari e delle modalità di lavoro».
Infatti, il regolamento sulla tutela degli animali del Comune di Roma, in vigore dal 9 novembre 2005, specifica proprio le razze di cavallo idonee per il trasporto pubblico: "Sono considerate idonee al lavoro di trazione di vetture per il trasporto pubblico le seguenti razze di cavalli e loro incroci: T.P.R. , Lipizzani, Maremmani, Trottatori, soggetti a valutazione morfologica e di categoria di peso". Il rilascio di nuove licenze " è subordinato al possesso di uno o piu' cavalli appartenenti alle razze indicate nel comma precedente", mentre per le licenze attualmente vigenti "è autorizzato l'utilizzo di cavalli gia' in esercizio anche se diversi dalle razze indicate purche' ritenuti idonei da specifica certificazione veterinaria". Lo stesso regolamento indica, tra l’altro, che “l’orario di lavoro” dei cavalli non superi le 6 ore giornaliere, intervallate da pause di riposo, e nei mesi estivi è fatto divieto alle carrozze di circolare dalle 13 alle 16. La sanzione prevista per chi non rispetta le regole è la revoca della licenza.
La Belvisi si mostra possibilista nel mantenere il tanto famoso “giro in carrozzella” solo a patto che:« Le carrozzelle siano piu' leggere, con cavalli adatti e meglio tutelati e il giro si svolga solo nei grandi parchi o nelle ville storiche, certo non quelle percorse da auto come Villa Borghese». La consigliera, ma immaginiamo non solo lei, chiede anche una regolamentazione e un controllo sulle tariffe richieste dai vetturini agli ignari turisti che pare arrivino, in alcuni casi, a 250 euro per un giro di un’ora.
Domitilla del Balzo
Un giovane ragazzo corre tra le onde dell'oceano con il suo cavallo. I due si rinfrescano nelle acque che bagnano la città di Chennai, nel golfo del Bengala