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Il pony delle Dolomiti

Il pony delle Dolomiti

L'Avelignese, o Haflinger, forte e di buona indole, ha origini antiche

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Le Dolomiti, affascinanti e maestose, che al tramonto si tingono di rosa; i boschi, misteriosi e popolati da cervi e galli cedroni, che nascondono sotto agli alberi secolari funghi squisiti e frutti di bosco; i prati, verdissimi ed invitanti, punteggiati qua e là da rossi papaveri ed azzurre genziane; i ruscelli, simbolo di purezza e continuo movimento, che scendono a valle gonfi e impetuosi.
Siamo in Alto Adige, ovvero in quella splendida regione italiana che, dal punto di vista geografico, è accostata all’altrettanto meraviglioso Trentino. Non è difficile scorgere da queste parti l’Avelignese o Haflinger, un bellissimo pony dal mantello sauro o palomino, con la coda e la criniera chiare, magari mentre pascola l’erbetta fresca o, nei mesi invernali, impegnato a trainare una slitta sui sentieri innevati, guidato da un signore con la barba e con indosso il tipico grembiule blu.
 

Originario di Avelengo (Hafling), un piccolo e grazioso paese vicino a Merano, ma diffusissimo anche nel Tirolo austriaco (gli Haflinger austriaci portano il marchio della stella alpina con la lettera H al centro e vengono chiamati anche Pony Edelweiss), questa razza di pony è considerata antichissima, anche se, con le caratteristiche attuali, nasce ufficialmente nel 1874 dall'accoppiamento di una cavalla indigena con lo stallone berbero El Bedavi.
Le sue origini risalgono in realtà ad una razza ormai estinta, il Cavallo Alpino Pesante, mentre vengono considerati suoi parenti diretti, geneticamente, il Konik, il Pony Bosniaco e l’Huçul.
Nel 1971 è stata costituita l'Associazione Nazionale Allevatori Cavalli di Razza Haflinger - Italia, alla quale è stato ufficialmente affidata la gestione del Libro Genealogico a partire dal 1977.
Oggi l'Haflinger, ormai diffuso in tutta Italia, è la Razza con la maggiore consistenza numerica nel nostro Paese.
 

Da sempre utilizzato per i lavori agricoli, grazie alla sua robustezza ed al carattere docile, ultimamente è molto apprezzato anche per l’equitazione - il temperamento dell’Avelignese, buono e paziente, è l’ideale per avviare i bambini agli sport equestri - ed i trekking, specialmente in montagna, dove il nostro amico pony si trova a suo agio sui sentieri ripidi e scoscesi.
È inoltre considerata una delle razze equine più longeve al mondo e non è infrequente trovare soggetti che, raggiunti i quarant’anni di vita, continuano ad allietare la vita, il lavoro ed il tempo libero dei loro fortunati proprietari, con la bellezza e con la docilità che da sempre contraddistinguono questo meraviglioso pony italiano.
 

Uberto Martinelli










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