Due grandi che si incontrano, chiacchierano, scherzano, si capiscono al volo.
Si parla di cavalli, naturalmente, ma anche della Patagonia, di Jules Verne, di un'amica che era stata anche l'ultima imperatrice della Cina, della poesia, di cui il papà di Ribot era stato un cultore nella giovinezza, leggendo tutto, ma fino a Tasso. Oltre, come amava dire il leggendario senatore, si scendeva troppo di categoria. Per lui Nearco (lo strepitoso fuoriclasse, secondo solo a Ribot) era stato semplicemente “un buon puledro” che gli aveva dato “qualche soddisfazione”!
Illuminanti, sulla statura umana e culturale di questo immenso uomo di cavalli, appaiono i suoi due brevi scritti, contenuti a margine di questo prezioso volumetto insieme a tre interessanti saggi di Stefano Ferrucci, Federica Favino e Italo Gemignani. “L'unico che mi farebbe veramente paura se si mettesse ad allevare cavalli seriamente – diceva Federico Tesio – è il mio amico Luchino Visconti”. Che effettivamente ci aveva provato, riuscendo a raggiungere in breve tempo risultati eccellenti. Altri tempi, altri uomini.
TESIO
di Indro Montanelli
EQUITARE
Prezzo: € 10
Uberto Martinelli
Un giovane ragazzo corre tra le onde dell'oceano con il suo cavallo. I due si rinfrescano nelle acque che bagnano la città di Chennai, nel golfo del Bengala