Dopo sette mesi di trasferta svedese, il campione torna a casa, nell'allevamento del Grifone. Ad accoglierlo lo stallone troverà una guardia del corpo personale, per proteggerlo da eventuali rapitori. Il titolare, Roberto Birschetto afferma: "Siamo contenti di riaverlo, ma anche preoccupati."
Vigone (To) 18 novembre 2008 - Al termine della sua prima stagione scandinava il Re del trotto è tornato a casa sua, a Vigone, in una pianura sterminata tra Torino e PInerolo. All'allevamento del Grifone, oltre alla cura e le coccole consuete, lo aspettano misure speciali contro i rapimenti. Il rischio non è poi così remoto se si pensa che in soli due anni in Italia sono stati rapiti ben tre stalloni importanti: Lemon Dra, Equinox Bi e Daguet Rapide. Per due di loro, Lemon Dra e Daguet Rapide, si è trattato di una viaggio di sola andata: di loro non si è più saputo niente e si teme che siano stati destinati al mercato clandestino.
Perciò per proteggere Varenne Roberto Brischetto -titolare del grifone nonchè gestore dell'attività stalloniera di Varenne per conto del proprietario Enzo Giordano- non ha esitato ad avvalersi di misure eccezionali, facendo dello stallone un vero e proprio sorvegliato speciale. Una porta e cinque cancelli separano l'entrata dell'allevamento dal box di Varenne, inoltre è vietato passare senza essere indivuduati. Il suo box è in un corridoio cieco, di fronte c'è una vetrata scura oltre la quale si trova il mini appartamento dove, durante la notte, alloggerà la sua guardia del corpo in possesso di un allarme collegato alla vicina stazione dei carabinieri. A completare il quadro pattuglie di vigli urbani e carabinieri, telecamere ad ogni angolo e ronde notturne. "Abbiamo anche pensato - rivela Brischetto-ad un microcip collegato ad un satellite, una specie di antifurto. Ma non ne esistono da piazzare sotto la pelle".
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